
L’importanza di stare con le mani in mano: il coaching dell’ozio
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Efficienza e produttività sono le parole chiave per ogni nostra giornata.
Sembra che ogni nostro momento debba essere riempito di attività, impegni e obiettivi da raggiungere. Eppure, c’è una pratica che spesso trascuriamo, ma che è di fondamentale importanza per il nostro benessere: l’ozio. Sì, hai capito bene, oziare.
La paura della noia
Lo aveva già anticipato Bertrand Russell nel 1930, nel suo saggio “La conquista della felicità” quando scriveva “una generazione che non sa sopportare la noia diventerà necessariamente una generazione di persone meschine nelle quali ogni impulso vitale appassisce.”
Pare che la noia non si accettabile e che lo spazio e soprattutto il tempo vadano riempiti con qualcosa da fare.
Lo psicologo Adam Phillips, nel suo libro “Sul bacio, il solletico e la noia” definisce quest’ultima come “sospesa anticipazione”, ovvero “Quello stato in cui qualcosa potrebbe succedere ma nulla accade, uno stato d’animo di diffusa irrequietezza che circonda il più assurdo e paradossale dei desideri, il desiderio di un desiderio.”
Il paradosso del tempo
Viviamo con l’ansia da prestazione, con l’idea del “qualcosa da fare e da dimostrare”, come se il tempo dedicato al pensare a qualcosa, o anche a niente, sia tempo sprecato.
Pensaci: quante volte hai sentito la pressione di dover essere sempre produttivo? Quante volte hai evitato di rilassarti per paura di perdere tempo prezioso? Questo approccio ci porta a vivere una vita frenetica, senza mai fermarci a godere del momento presente.
Il valore dell’ozio
L’ozio non è semplicemente “non fare niente”. È un’opportunità per ricaricare le energie, per riflettere, per essere creativi. È in quei momenti di apparente inattività che spesso nascono le idee migliori, le intuizioni più profonde.
Quando ci permettiamo di oziare, di staccare la spina, di lasciare che la mente vaghi libera, creiamo uno spazio in cui possono emergere nuove prospettive e soluzioni innovative.
Il coaching dell’ozio
L’ozio si può anche imparare. Infatti, il “coaching dell’ozio” è un concetto che ci invita a riconsiderare il nostro rapporto con il tempo e con l’idea di produttività. Culturalmente siamo sempre stati abituati a considerare il sacrificio come premiante.
In realtà questa cultura del burn out di fatto sta crescendo generazioni che non riescono più a tollerare lo stress, la competizione, si sentono costantemente giudicati in base ai risultati ottenuti e non al percorso fatto, mettendo in evidenza il giudizio della fallibilità.
Un semplice sbaglio viene visto come un errore imperdonabile e insormontabile, quando in realtà si tratta solo di avere una visione d’insieme e una prospettiva allargata e serena.
La dedizione al successo ha finito con l’essere un banco di prova troppo stressante che non ha allenato la forza ma ha alimentato le fragilità. Meglio allora imparare a gestire il tempo, le pause e l’ascolto di sé.
Come iniziare a praticare l’ozio
Ecco alcuni suggerimenti per iniziare a praticare l’ozio nella tua vita quotidiana:
- Programma del tempo per l’ozio: sì, può sembrare controintuitivo, ma programmare dei momenti di inattività può aiutarti a dare la giusta importanza a questi momenti.
- Riconnettiti con la natura: passa del tempo all’aria aperta, senza un obiettivo specifico. Osserva gli alberi, ascolta il canto degli uccelli, lasciati trasportare dalla bellezza del mondo naturale.
- Pratica la meditazione o la mindfulness: queste tecniche ti aiutano a rimanere presente e a godere del momento senza preoccuparti del passato o del futuro.
- Leggi per il piacere di leggere: non per imparare qualcosa di nuovo o per migliorarti, ma semplicemente per il piacere di immergerti in una storia.
- Sii gentile con te stesso: non sentirti in colpa per prendere del tempo per te stesso. Ricorda che l’ozio è una parte importante del tuo benessere.
Imparare a oziare può sembrare una sfida in una società frenetica, ma i benefici per il nostro benessere mentale e fisico sono inestimabili.
Quindi, la prossima volta che ti senti sopraffatto dagli impegni, prova a stare con le mani in mano per un po’.
Potresti scoprire un nuovo mondo di possibilità.